Intolleranza al glutine? Comprendine i sintomi

Negli ultimi mesi i casi di intolleranza al glutine sono aumentati a dismisura. Da cosa sia determinato questo radicale aumento nessuno lo sa, ma noi pensiamo sia dovuto ad un peggioramento globale della qualità degli alimenti che consumiamo.26011572f0835de6d7-intolleranza_glutine

Le difficoltà da parte di un celiaco, piuttosto che da un intollerante, sono quelle di reperire i propri alimenti in modo sicuro. I ristoranti e la grossa distribuzione stanno adattandosi a tale necessità, e pian piano diventa sempre più facile gestire più serenamente il problema. Ma sapete davvero cosa sia il glutine? Sapete quali alimenti ne contengono? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

E’ importante fare una premessa, la celiachia non va confusa con l’intolleranza al glutine, anche se i sintomi sono molto simili.

Quali sono allora i vari sintomi?

I sintomi principali dell’intolleranza sono:
– problemi intestinali
– meteorismo
– dolori addominali
– diarrea alternata a stipsi
– irritabilità
– stanchezza
– mal di testa
– prurito
– eventuali disturbi neurologici

A differenza della celiachia, l’intolleranza al glutine si può curare in maniera autonoma eliminando il glutine dalla propria dieta per periodi più o meno lunghi, fino ad un anno. Farsi aiutare da un nutrizionista può essere la dieta-senza-glutine-celiachia-103741_Lscelta migliore, per evitare che la stessa intolleranza si ripresenti.

La celiachia invece è una vera e propria malattia che se non curata correttamente porta il danneggiamento dell’apparato digerente, più precisamente dei vili intestinali.

Come capire se sono celiaco/a?

Prima di tutto occorre effettuare le analisi del sangue, più precisamente è necessario rilevare la presenza di antitransglutaminasi tissutale o antiendomisio, infatti le persone affette da celiachia presentano solitamente livelli più alti del normale di questi anticorpi.

Ma potrebbe non essere sufficiente, infatti non sempre i risultati di tali analisi possono garantire con certezza se si è affetti da tale patologia. Per questo il secondo step consigliabile è la biopsia intestinale, con la quale si può definire con certezza se si è celiaci o meno.

I cibi da evitare sono diversi. Frumento, seitan, amido e malto d’orzo sono prodotti ricchi di glutine, e nella dieta di un celiaco o di un intollerante non devono essere MAI presenti. Ci sono anche molti alimenti che contengono glutine, anche se non espressamente dichiarati negli ingredienti, come prosciutto cotto, minestre pronte e patatine fritte. Ciò è dovuto in gran parte alla produzione industriale che contaminano il prodotto.

Intolleranti al glutine? NO VEGAN

I maggiori cereali utilizzati nelle diete vegane contengono glutine. Tra gli altri Bulgur, couscous, frik, kamut, greunkern o grano verde, farro, spelta, avena contengono tracce di glutine, alcuni in alte quantità.

A questo punto….. Cosa mangia un intollerante?

Quasi niente ci verrebbe da dire…… Tutti gli alimenti che indicano la dicitura “gluten free”, patate, legumi come pane_senza_glutinepiselli, fagioli, ceci, soia, lupini, fave e relative farine, frutta e verdura, pesce, uova, carne fresca, latte e derivati, oli vegetali, bevande come tè, caffè (no d’orzo) e vino.

E voi? A cosa siete intolleranti? Come vivete le restrizioni che la stessa vi porta?

Raccontateci le vostre esperienze e i rimedi che avete trovato per vivere più serenamente la cosa.

Intolleranza al glutine? Comprendine i sintomi ultima modifica: 2016-08-03T16:56:57+00:00 da facciamolobio

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