Glifosato: Cos’è e perchè fa male

Nel periodo estivo avrete sicuramente letto e sentito parlare del glifosato. Tutte le discussioni affrontate hanno portato il governo italiano a legiferare un decreto che ha permesso di eliminare dagli scaffali dei supermercati ben 85 prodotti che lo contenevano. Ma non solo. E’ stato vietato l’uso di glifosato anche in parchi pubblici, aree giochi per bambini e campi sportivi.

Cos’è il glifosato?

Il glifosato è una sostanza usata nei pesticidi, ed era ampiamente utilizzata nelle culture italiane, almeno fino all’uscita della legge che ne vieta l’uso. Sintetizzato negli anni 50 da un chimico svizzero, venne commercializzato negli anni 70. In genere veniva impiegato prima della semina per ripulire il terreno dalle erbacce (come se un’erbetta facesse male).

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Dopo l’avvento delle piante OGM resistenti al glifosato, è stato permesso l’utilizzo anche dopo la semina. Il glifosato è venduto nel mondo soprattutto dalla ditta Monsanto, la ditta che commercializza per l’appunto anche i semi che ne sono resistenti.

Monsanto, chi sono?

La Monsanto Company è una multinazionale di biotecnologie agrarie, con oltre 18 000 dipendenti e un fatturato di circa 14.5 miliardi di dollari. E’ produttrice di mezzi tecnici per l’agricoltura, ed è nota nel settore della produzione di sementi transgeniche. Dopo l’acquisizione della Seminis Inc, è anche il maggior produttore mondiale di sementi convenzionali. Fate voi i vostri ragionamenti a riguardo….

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Il glifosato e il rischio cancro

In America e in Europa è stato approvato l’utilizzo del glifosato nel 2002. Nel giugno 2016 è stata concessa una proroga al suo utilizzo fino a che non si avranno dati certi sul suo forte potere cancerogeno. E’ per questo che le popolazioni di tutta Europa si sono mosse all’unisono per vietarne l’uso.

Ma qualcosa non è andato come doveva….

Alla fine di giugno, la Commissione Europea, ha deciso di prorogare di altri 18 mesi l’autorizzazione all’uso del glifosato. Ma allo stesso tempo ha chiesto agli stati membri di limitarne l’uso nei luoghi pubblici. La decisione è arrivata dopo mesi di riunioni inutili e inconcludenti.

In Italia che succede?

In Italia non si coltivano piante OGM, ma si utilizza invece il glifosato anche dopo la semina. Pensate che è uno dei prodotti fitosanitari più venduti a livello nazionale. Ad oggi solo la Lombardia ha un controllo diretto sulle acque e sulle sostanze che in essa ci finiscono. Ed è proprio il glifosato uno degli agenti che maggiormente determina l’inquinamento delle acque. Il glifosato si accumula nel terreno per anni.

Perché non è vietato l’utilizzo?

E’ una domanda che ci siamo posti anche noi. Negli anni è stata l’Alta Corte Francese a stabilire che il gigante USA (la Monsanto appunto) aveva omesso alcune informazioni circa la sicurezza del suo diserbante, ed ha confermato una precedente sentenza che la condannava per aver pubblicizzato in maniera ingannevole il suo erbicida come biodegradabile. Il nostro pensiero è tutto dirottato sul mercato che lo stesso glifosato sta avendo. Pensate che nel 2012 si stima siano state vendute oltre 700.000 tonnellate di glifosato, e si stimava che entro il 2019 fosse quasi triplicato.

Quindi….chi compra OGM?

Ecco…. chi lo compra?
I mercati emergenti come Asia e America Latina dove vengono prodotte una grandissima quantità di alimenti OGM. Stati Uniti, il Brasile, l’Argentina, il Sudafrica, l’India e la Cina risultano ad oggi essere i mercati più ricchi di alimenti modificati geneticamente.

In Italia con la legge approvata il 22 agosto si è fatto un piccolo passo verso il divieto di utilizzo, ma ancora non è sufficiente. Grazie alla legge il glifosato non può essere usato in luoghi pubblici e nelle colture, ma vale però solo in Italia. Come potete immaginare l’ampiezza del disastro ecologico è enorme. Pensate all’acqua che ogni giorno usiamo per cuocere la pasta, il glifosato nella pasta o la verdura che prendiamo al supermercato. Potenzialmente tutto può essere tossico ed alterato dal glifosato.

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Francia, Svezia, Italia e Olanda si sono dichiarate contrarie al glifosato, mentre Germania e Gran Bretagna sono al momento favorevoli all’uso.

Dove si trova il glifosato?

Sono state rese note le marche più utilizzate in cui sono state riscontrate tracce di glifosato.

Nei corn flakes, il glifosato è stato rintracciato nei Kellogg’s All brain. Nelle Fette integrali Gentilini, nelle Farine magiche Manitoba La Conte e nella Farina d’America Manitoba Molino Spadoni.

Nella pasta sono state trovate negli Spaghetti Colavita, negli Spaghetti del Verde, nelle Penne ziti rigate Divella, negli Spaghetti Divella, nella Mafalda corta Garofalo, negli Spaghetti La Molisana, nelle Farfalle rigate La Molisana e negli Spaghetti Italiamo Lidl. Anche se tutti sotto i limiti, la cosa non vi deve far star tranquilli. Noi ne sconsigliamo l’acquisto e il consumo.

Lo IARC (INTERNATIONAL AGENCY FOR RESEARCH ON CANCER) ha di recente inserito il glifosato tra le sostanze con alta probabilità cancerogene per l’uomo, mentre l’EFSA, che recentemente ha dichiarato l’olio di palma tossico, ne ha smentito la pericolosità.

Il nostro consiglio è quello di acquistare sempre prodotti BIO e certificati italiani. Anche se non si è mai sicuri al 100% diminuiscono di molto le probabilità di trovare tracce di glifosato all’interno dei prodotti.

Glifosato: Cos’è e perchè fa male ultima modifica: 2016-11-03T13:31:27+00:00 da facciamolobio

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