Conosci il pollo che mangi? Ecco come sceglierlo

Può sembrare una domanda stupida e banale, ma saper leggere le etichette vi permetterà di scegliere il meglio in commercio. Non fidatevi SOLO del prezzo.

Razza, tipo di allevamento e macellazione, sono i parametri da controllare prima di mettere nel carrello il pollo.

La carne bianca viene generalmente definita più “salutare” rispetto alle carni rosse. La sua carne è infatti più magra e ricca di vitamine. Di recente sono emersi dati preoccupanti sull’uso di antibiotici pericolosi, per questo diventa importante ancor di più, conoscere ciò che mangiamo.


Gli allevamenti intensivi hanno costretto molti allevatori ad usare farmaci per prevenire epidemie e morti premature dei polli.

110917165760_polli_da_carne

MA COME POSSIAMO FIDARCI DEGLI ALLEVATORI?

Leggete le etichette! Il pollo deve aver raggiunto almeno i 56 giorni per essere considerato “macellabile”, brutto termine per i vegani, ma fondamentale per chi ama la carne bianca. I polli più buoni devono avere un tempo di crescita che varia dai 70 agli 81 giorni, solo a quel punto possono considerarsi di “qualità”.

Oggi esistono pochissimi allevamenti dove gli animali possono razzolare nelle aie. Ma per fortuna ne esistono ancora, ed è possibile riconoscerli in commercio, le carni sono migliori e di qualità superiore contenendo più Omega3 e maggiori quantità di antiossidanti, a discapito ovviamente di un prezzo leggermente più alto rispetto a quelli allevati industrialmente.

COME SCEGLIERE?

Evitate le carni prodotte da macellazioni intensive. Gli animali vengono allevati in condizioni disumane, costretti ad imbottirsi di cibo e di antibiotici pur di diventare grandi più in fretta. In pochi metri quadri possono viverci oltre 30 polli.

Se potete permettervelo, preferite carni provenienti da agricolture biologiche, poichè nutriti con mangimi biologici e con tempi di crescita nella norma.

Sull’etichetta preferite le carni di categoria A e soprattutto CE. 
Tale categoria garantisce una macellazione non inferiore a 81 giorni, un’alimentazione vegetale senza uso di OGM.
Il Bollo CE è  l’Autorizzazione sanitaria che consente la libera circolazione di alimenti di origine animale (carne, latte, prodotti della pesca, uova, miele e loro derivati) fra i Paesi della Unione Europea ai sensi del REG. 853/CE/2004 (Modulistica ex Delibera GRT 371/2002).

ATTENZIONE anche alla data di confezionamento. La vita di una bistecca è massimo di 4 giorni, quindi non acquistate carne con una data più lunga.

Diffidate dalle scritte NATURALE, ALLEVATO A TERRA, TRADIZIONALE poichè la maggior parte delle volte è solo pubblicità INGANNEVOLE!!!!! Evitate le produzioni provenienti da Polonia e Ucraina, scarsamente es_marchio_id-300x203controllate e qualitativamente molto basse. 

La carne da allevamento biologico ha però UN CONTRO, sono più soggette al deperimento, che le porta a subire un maggiore attacco dei germi rispetto a quelle prodotte da allevamenti intensivi, pieni di antibiotici.

QUANDO L’ETICHETTA NON BASTA, COME SCEGLIERLA?

Se la vostra intenzione è di comprare un pollo intero fate un breve check-up a carne, pelle, sterno e zampe. La carne deve essere soda, NON molle e non deve presentare segni di acqua, ma soprattutto, NON deve puzzare. La pelle deve mostrare leggere venature blu e non essere granulosa. Lo sterno deve risultare ancora flessibile al tatto. Se le zampe sono scure e rivide è un buon segno, vuole dire che il pollo ha un’età adulta e che ha razzolato per diverso tempo. Se volete preferire un pollo diviso a porzioni, non sarà un compito semplice capirne la qualità. Preferite la carne più colorita, segno di un’età maggiore rispetto ad una carne più chiara. Il petto deve avere un bel colorito roseo, nessun segno grigiastro e non mostrare troppe venature di grasso gialle.

SI, MA COME CONSERVARLA?

Soprattutto in estate la conservazione del cibo si complica. Evitate di bagnare la carne poichè favorisce l’esposizione ai batteri, quindi è sempre meglio cercare di non riscaldare troppo la carne durante il trasporto dal supermercato al frigorifero.

05

Preferire il biologico è importante, come lo è per gli allevatori. Chi preferisce la quantità alla qualità difficilmente ha cura del proprio allevamento, e di conseguenza, del proprio consumatore. 

Conosci il pollo che mangi? Ecco come sceglierlo ultima modifica: 2016-07-28T12:18:15+00:00 da facciamolobio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *